Positivo il fabbisogno occupazionale delle aziende artistico-artigianali: il report di Altagmama, associazione che riunisce le aziende italiane posizionate nell’alto di gamma della creatività e della cultura, prevede entro il 2028 un fabbisogno di oltre 270mila giovani nei soli settori Moda e design, Automotive, Food e Ospitality.
A favore delle nuove generazioni di creativi ci sono anche i macro-cambiamenti in atto dovuti alla transizione digitale e ambientale. Le professioni del futuro saranno più articolate. Ciò dovrebbero portare, in un quadriennio, a un aumento dei dipendenti dei settori privati fino 1,3 milioni e sino a oltre 418mila tra gli autonomi. L’industria richiederà fino a 438mila nuovi ingressi mentre i servizi fino a 1,2 milioni. Su numeri così consistenti va considerata l’incidenza del turn-over generazionale. Geograficamente la crescita sarà maggiore a Nord-Ovest con il 40% del totale nazionale. Trend tecnologico e impulso alla digitalizzazione stimoleranno anzitutto la filiera dell’informatica e delle telecomunicazioni, seguite dagli ambiti consulenza, mobile, arredamento e moda. Questi settori beneficeranno anche di un incremento delle esportazioni.
Anche la transizione verde ha ricevuto impulso dal programma Next Generation EU. A beneficiarne sono anzitutto i settori meccatronica, agroalimentare, arredamento e costruzioni. Gli investimenti dovrebbero sostenere l’evoluzione di moderne filiere, come le tecnologie legate all’idrogeno, ai satelliti, alla microelettronica, allo sviluppo delle batterie, al rafforzamento di cybersecurity e cloud. Gli investimenti in infrastrutture per ricerca, economia circolare, telecomunicazioni, energia e trasporti permetteranno lo sviluppo di una nuova offerta di beni e servizi in numerosi segmenti, come i servizi digitali nella telemedicina e nella smart mobility.
Fra i lavori legati al patrimonio culturale faranno la differenza competenze come conoscenza storica e culturale, gestione del patrimonio, attività di conservazione e restauro, museologia, archivistica, educazione e comunicazione, conoscenza di leggi e normative, familiarità con le tecnologie digitali. In crescita sono anche professioni come Digital curator, responsabile catalogazione e accesso alle risorse digitali; Data visualizer, traduttore di dati complessi in visualizzazioni grafiche; Cultural experience designer, creatore di esperienze coinvolgenti in musei, teatri e aziende; Social media manager per le arti, gestore della presenza online di enti, organizzazioni e artisti; Sviluppatore di app culturali, creatore di applicazioni mobili e software per migliorare l’accesso e l’esperienza culturale.