Gli spazi del Talent Garden di Milano si sono trasformati lo scorso 4 giugno in una passerella di alta moda, grazie alle collezioni create da 47 giovani designer dell’Istituto Secoli di Milano, la prima Accademia di moda in Italia, fondata nel 1934, ragazzi e ragazze che hanno mostrato al pubblico il risultato di un intenso percorso formativo, trasformando pensieri, intuizioni e immaginari personali in creazioni. E proprio di Giardino del talento si tratta: la serata si è infatti aperta con la preview di Designer to Watch, il progetto dedicato ai talenti selezionati tra i migliori lavori di tesi e accompagnati nello sviluppo delle proprie capsule collection.
La passerella è poi entrata nel vivo con il vero e proprio Secoli Fashion Show 2026, la sfilata collettiva degli studenti al termine del percorso di laurea triennale, quest’anno dedicata al tema “Spazi Mentali”, un concept che ha guidato i giovani in un percorso creativo dal concreto all’astratto, per poi tornare alla realtà con uno sguardo trasformato dall’esperienza. Ne sono nati abiti capaci di raccontare mondi interiori, visioni personali e nuove possibilità espressive. Il Secoli Fashion Show 2026 ha celebrato non solo la conclusione del percorso di studi, ma anche l’inizio di una nuova fase professionale per una generazione di designer chiamata a misurarsi con il futuro della moda. “Il Secoli Fashion Show è sempre un momento speciale, perché rende visibile il percorso dei nostri studenti: le loro idee, le loro domande, il loro talento e la loro capacità di trasformare un’intuizione in un capo reale”, ha detto Matteo Secoli, presidente dell’istituto. “Con ‘Spazi Mentali’ abbiamo visto abiti che non raccontano solo un’estetica, ma un modo di pensare, di cercare, di costruire. È questo il cuore del Metodo Secoli: accompagnare i giovani designer nel passaggio dalla creatività alla professione, unendo tecnica, cultura del prodotto e visione personale.” In passerella, ogni capo ha raccontato questo viaggio attraverso la costruzione dei volumi, la ricerca sui materiali, la modellistica, le lavorazioni e la definizione di un linguaggio estetico personale. Attraverso il pensiero divergente e il Design Thinking, i giovani designer hanno costruito e decostruito forme, codici e superfici, superando schemi consolidati e facendo della sperimentazione non solo un risultato estetico, ma un vero atteggiamento progettuale. La creazione è emersa così non soltanto come oggetto finale, ma come processo, gesto, intenzione e trasformazione.
Protagonisti della preview sono stati i Designer to Watch 2026 Andrea Bartoletti, Anna Mignolli, Cinzia Carecchio, Edoardo Fabbri, Maria Scaglione, Patricia Gorbatovschi, Lorenzo Erbetta e Valeria Rongaroli, che hanno presentato due outfit delle proprie collezioni personali, offrendo al pubblico uno sguardo sulle identità, sugli immaginari e sulle direzioni di ricerca che li accompagneranno nei prossimi passi professionali.
Lo show è poi proseguito con le sei collezioni del Secoli Fashion Show 2026: Sperimentazione_Materica, Sperimentazione_Sociale, Sperimentazione_Etica, Sperimentazione_Performativa, Sperimentazione_Concettuale e Sperimentazione_Visiva.
Oltre 500 gli ospiti presenti, tra aziende, stampa, istituzioni, partner e professionisti del sistema moda.