Dalle accademie all’AI: la nuova formazione per i professionisti del futuro

Le accademie incrementano l’uso dell’intelligenza artificiale nei corsi, per formare professionisti capaci di lavorare in modo complementare con uno strumento ormai imprescindibile

Arrivata come una nuova moda, un vezzo, un corredo, una scorciatoia, l’AI è di anno in anno sempre più parte attiva e interattiva nelle accademie di alta formazione, dalla moda al design, dalla musica al cinema. ChatGPT e tutte le sue coniugazioni, da strumenti sperimentali stanno diventando elementi strutturali dei contenuti di numerosi corsi.

Per citare qualche esempio, Istituto Secoli ha lanciato il progetto CreativIA, che integra l’intelligenza artificiale generativa nello sviluppo dei concept e delle collezioni di moda; Istituto Modartech di Pontedera, con il Dipartimento di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il master di primo livello in Fashion hi-tech per realizzare capi di abbigliamento corredati a sensori, microchip e materiali tecnologici intelligenti; Accademia Costume e Moda utilizza software come Clo3D, ICad3D, Rhino3D e device Meta Quest Oculus per le simulazioni a distanza; Ied ricorre a metaverso, 3D, AI e AR (realtà aumentata).

E ancora, Rufa, Rome University of Art Design, ha avviato il corso in Computer Animation and Visual Effects; Accademia Iuad di Napoli i corsi di 3D Visual Fashion; Laba quello di Z-Brush e Illustrazione Digitale; Naba un master in Screenwriting for series e corsi per UX/UI designer. Accademia Uad di Milano e Napoli un dottorato in Innovazione tecnologica e comunicazione con AI, realtà virtuale e aumentata e blockchain.

La formazione alle professioni ad alto tasso ideativo, insomma, è passata in un secolo dalle botteghe artigiane alle accademie hi-tech, e da qui al 2030 l’up grade a colpi di bit potrebbe avere l’ampiezza di un salto quantico. Accanto alle ormai celebrate soft skills (abilità sociali) il quinquennio che inizia vedrà affermarsi le AI skills, ovvero la capacità di governare, indirizzare e interagire con l’abc dell’intelligenza artificiale generativa. Chi non starà al passo avrà non una freccia ma forse l’intero arco in meno.

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