Valditara al Salone dello Studente e del Prof di Milano:
«La scuola italiana è in ottima salute.
Al lavoro sulle nuove Indicazioni nazionali»
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito richiama i dati sulla dispersione scolastica e punta l’attenzione sulla cultura del rispetto e la personalizzazione della didattica
«La scuola italiana è in ottima salute. Le riforme richiedono i giusti tempi di maturazione per dispiegare pienamente i loro effetti. Abbiamo ancora dei mesi per completare interventi importanti, a partire dalle nuove Indicazioni nazionali per le scuole superiori. È una grande sfida culturale, che comprende una rivoluzione nell’insegnamento della matematica: una didattica innovativa, che prevede l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e parte dall’osservazione della realtà per arrivare alla comprensione della teoria». L’ha detto il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervenendo alla giornata inaugurale del Salone dello Studente e del Prof di Milano (15-16 ottobre 2026, Parco Esposizioni Novegro), organizzato da Campus, la piattaforma di orientamento alle scelte post diploma più longeva e più diffusa sul territorio nazionale. Il Ministro, protagonista dell’incontro dal titolo La sfida delle EducAzioni nella società della complessità, ha fatto il punto sulla situazione della scuola italiana. «I nostri docenti stanno facendo un lavoro straordinario e le nostre politiche stanno funzionando. Lo dimostrano i risultati. La dispersione scolastica è scesa dall’11,5% del 2022 al 7,3% del 2026. Abbiamo restituito futuro e speranza a 520mila giovani. Anche la dispersione implicita è crollata e i risultati OCSE confermano la qualità della nostra scuola».
Concludendo infine il suo intervento, Valditara ha sottolineato che «la nostra è una scuola costituzionale, che mette al centro lo studente, ne valorizza i talenti e si prende cura delle sue fragilità. È una scuola capace di riconoscere e affrontare il disagio giovanile, offrendo a ciascuno gli strumenti per superare le difficoltà e costruire il proprio futuro. Una scuola che deve anche trasmettere i valori fondamentali della civiltà occidentale: il primato della persona, la libertà e la democrazia. Valori universali, che costituiscono il fondamento della nostra convivenza e che dobbiamo avere il coraggio di affermare e trasmettere alle nuove generazioni».