Sbarca in edicola il 19 marzo, allegata ai quotidiani Italia Oggi e MF la prima Guida alle lauree STEM 2026. Il volume sulle STEM, acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics, approfondisce caratteristiche e potenzialità occupazionali dei titoli universitari scientifici, percorsi prescelti in Italia solo da un neodiplomato su quattro, nonostante l’elevata richiesta del mercato del lavoro: un’azienda su due segnala difficoltà a reperire neodottori di questo tipo, e ben 8 su 10 chiedono interventi pubblici per rafforzarne l’offerta e potenziare gli scambi tra atenei e tra Paesi (indagine Deloitte, febbraio 2026).
Sono tanti però gli elementi che consigliano agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, cui è indirizzato il manuale insieme ai loro genitori e insegnanti, di considerare questi corsi senza farsi condizionare dai luoghi comuni sulla loro difficoltà. Secondo le Previsioni del fabbisogno occupazionale e professionale in Italia a medio termine Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, i nuovi assunti STEM nel quinquennio in corso 2025/2029 varieranno da un minimo di 2,3 milioni sino a 2,6 milioni. Incentivante anche il versante retribuzioni: si va dai 36mila euro annui per i neoingegneri (Osservatorio Job Pricing 2025) ai 43.800 lordi medi dei neolaureati STEM nel loro insieme.
Ma perché i nostri teenager sono così refrattari a intraprendere carriere scientifiche, a fronte di indicatori economico/occupazionali così invitanti? I timori hanno origini lontane, rafforzate dalla secolare predilezione crociana verso la formazione umanistica nel nostro Paese, ma incentivati anche da pregiudizi che arrivano ai giorni nostri: secondo l’Osservatorio STEM di Deloitte e Fondazione Deloitte (febbraio 2026) il 51% degli studenti è sconsigliato a iscriversi a un corso STEM dalla propria stessa famiglia. Deterrenza che fra le ragazze arriva addirittura a 7 su 10. Il gender gap è un problema nel problema anche se in alcuni corsi, come Scienze naturali, Statistica e Matematica, con il 50,6% le ragazze hanno superato i colleghi maschi nelle immatricolazioni (Talents Venture su dati Ministero dell’Università, febbraio ‘26).
Il primo manuale di orientamento totalmente dedicato a questi corsi, edito da Campus e Class Editori, approfondisce contenuti e particolarità delle lauree STEM, cercando di far luce sulla struttura dei corsi e sull’impegno che comportano. Insieme, offre tutti gli indirizzi delle 80 università che le erogano e i consigli di grandi professionisti dei loro settori, dal ministro dell’Università, Anna Maria Bernini, titolare del dicastero che governa le STEM, che traccia lo stato dell’arte di questi percorsi, a specialisti impegnati in grandi realtà scientifiche come l’Istituto nazionale di fisica nucleare, il Cern di Ginevra e l’Agenzia spaziale europea, e in discipline fondamentali per queste lauree come fisica, chimica, ingegneria e intelligenza artificiale. A 2,5 euro oltre al prezzo di copertina.