Con un fatturato diretto di oltre 14 miliardi di euro, che salgono a 45 considerando l’intera filiera e l’indotto, un contributo al Pil stimato intorno all’1,1% e oltre 8 miliardi di esportazioni, il vino italiano non è solo un simbolo del Made in Italy, ma un volano strategico per la crescita economica e occupazionale del Paese. Anche e soprattutto nell’ottica dell’occupazione e dell’imprenditorialità giovanile. Uno scenario nel quale si innesta il nuovo concorso nazionale “Giovani produttori, grandi vini”, pensato per valorizzare la formazione tecnica e produttiva nel settore enologico e rafforzare il legame tra sistema scuola e imprese. Il contest, che si rivolge agli istituti tecnici e professionali agrari aderenti alla filiera Made in MIM, il marchio promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per valorizzare gli indirizzi agrari italiani, è un’iniziativa firmata Campus Editori, Gambero Rosso e Italia Oggi, con la collaborazione di ReNisa, la Rete Nazionale degli Istituti agrari. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere l’eccellenza formativa e produttiva degli istituti agrari italiani, valorizzando innovazione, sostenibilità ambientale, specificità territoriali e competenze tecniche e comunicative nel settore agrifood ed enologico, comparto strategico per il futuro occupazionale dei giovani e per lo sviluppo economico del Paese.
Il marchio Made in MIM è stato voluto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per valorizzare gli indirizzi agrari italiani, sulla scia del potenziamento degli istituti tecnici, che potranno così commercializzare i loro prodotti. Due sono gli ambiti del concorso: Premio “Miglior vino” e Premio “Comunicazione e Innovazione”. Ogni istituto potrà concorrere a entrambe le categorie.
Per il Premio “Miglior Vino” ogni scuola potrà presentare fino a un massimo di tre vini, con etichettatura a norma, scheda analitica del vino, scheda di presentazione dell’istituto, appartenenza alla filiera del marchio Made in MIM. I campioni dovranno pervenire entro il 27 aprile 2026 presso la sede di Gambero Rosso a Roma. Il Premio “Comunicazione e Innovazione” è invece dedicato alla capacità progettuale e comunicativa degli istituti. È richiesta la presentazione di un progetto enologico con un video, dedicato a un singolo vino, volto a raccontarne storia produttiva, stile e identità, valorizzando linguaggio, innovazione e capacità narrativa. Anche in questo caso i materiali dovranno essere inviati entro il 27 aprile 2026.
La cerimonia di premiazione si svolgerà nell’ambito degli eventi nazionali organizzati da Campus e Gambero Rosso. E i premi saranno accompagnati da un’importante attività di comunicazione: il Premio “Miglior Vino” sarà raccontato attraverso articoli sulla rivista e sul sito di Gambero Rosso; il Premio “Comunicazione e Innovazione” sarà rilanciato da Gambero Rosso, Campus Editori e Italia Oggi.
Info al sito www.salonedellostudente.it