Ingegnere della produzione: cosa fa e come diventarlo
L’ingegnere della produzione industriale si occupa di organizzare, ottimizzare e controllare i processi produttivi nelle aziende manifatturiere. Analizza flussi, tempi e costi per migliorare efficienza, qualità e sicurezza.
Lavora con software industriali, sistemi di automazione e strumenti di analisi dati, collaborando con reparti tecnici, logistica e management. Il suo ruolo è fondamentale nei contesti di Industria 4.0.
Il percorso formativo più diffuso è la laurea in ingegneria meccanica, gestionale, meccatronica o automazione, completata da corsi su lean manufacturing e digitalizzazione industriale.
Gli ingegneri della produzione trovano impiego in automotive, aerospazio, elettronica, meccanica e manifattura avanzata. La domanda resta elevata, soprattutto per profili con competenze digitali.
Formazione consigliata
Laurea in Ingegneria Meccanica, Gestionale, Meccatronica o Automazione, spesso accompagnata da corsi su lean manufacturing, Industria 4.0 e analisi dei dati.
Dove si lavora
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automotive
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aerospazio
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elettronica
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manifattura
RAL indicativa (Italia)
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Junior: 30.000 € – 38.000 €
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Mid: 38.000 € – 55.000 €
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Senior: 55.000 € – 85.000 €+
Occupazione / richiesta profilo
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Alta domanda nel manifatturiero
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Crescita legata ad automazione
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Profili digitali molto richiesti