Comunicatrice scientifica e tecnica: cosa fa, studi, carriera e opportunità
La comunicatrice scientifica e tecnica è una professionista specializzata nella divulgazione di contenuti complessi legati a scienza, tecnologia e sostenibilità. Il suo ruolo è rendere accessibili dati, ricerche e processi industriali a studenti, cittadini, aziende e istituzioni, mantenendo rigore e correttezza delle informazioni.
Nel suo lavoro collabora con ricercatori, ingegneri e imprese per trasformare documenti tecnici, report e studi in articoli, materiali informativi, progetti educativi e contenuti digitali. È una figura sempre più importante in un contesto in cui la corretta comunicazione scientifica è fondamentale per contrastare la disinformazione.
Per svolgere questa professione è utile una formazione in ambito scientifico, come chimica, biologia, fisica, ingegneria o scienze ambientali, integrata da corsi in comunicazione scientifica, divulgazione o media training. La combinazione tra competenze tecniche e capacità narrative rappresenta il vero valore aggiunto del profilo.
La comunicatrice scientifica può lavorare in aziende industriali, enti di ricerca, università, agenzie di comunicazione, media specializzati e istituzioni pubbliche. La domanda è in crescita soprattutto nei settori green, tecnologici e sanitari.
Formazione consigliata
La maggior parte dei professionisti proviene da percorsi scientifici come Chimica, Biologia, Fisica, Ingegneria o Scienze Ambientali, integrati da corsi o master in comunicazione scientifica, divulgazione o media training.
Dove si lavora
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aziende industriali
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enti di ricerca
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agenzie di comunicazione
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media scientifici
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istituzioni pubbliche
RAL indicativa (Italia)
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Junior: 25.000 € – 35.000 €
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Mid: 35.000 € – 48.000 €
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Senior: 48.000 €+
Occupazione / richiesta profilo
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Domanda in crescita nei settori green e tech
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Ricercati profili con competenze ibride
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Inserimenti spesso tramite progetti o consulenze