Vivere e Studiare all’Estero

Padroneggiare una lingua straniera è importante non solo se si sogna di lavorare all’estero, ma molto spesso anche per lavorare in Italia. Sono moltissimi gli ambiti lavorativi in cui vengono richieste competenze linguistiche: dal mondo della comunicazione, alla finanza, alla logistica fino al mondo della moda.

 

LAVORARE IN EUROPA CON L’ERASMUS TRAINEESHIP

L’Erasmus di Elena

L’Erasmus Traineeship è, per tutti gli studenti europei e i giovani neolaureati, un’occasione unica per entrare nel mondo del lavoro. L’Erasmus Traineeship permette infatti di svolgere un tirocinio legalmente riconosciuto all’estero, ed è quindi un momento altamente formativo sempre più richiesto dalle aziende e dai datori di lavoro.

Elena ha avuto l’opportunità di lavorare quattro mesi in una libreria di Barcellona. Il suo Erasmus è stato sfidante: le ha permesso di confrontarsi con il mondo del lavoro e di assumersi le prime responsabilità professionali, ma è anche diventato un momento arricchente e di divertimento.

ERASMUS STUDENT NETWORK

Nata nel 1994, ESN Italia è la branca italiana di Erasmus Student Network, la più grande organizzazione di studenti volontari in Europa. Ogni anno sono circa 2000 i volontari italiani che si impegnano nell’accoglienza degli studenti Erasmus per l’arricchimento della società attraverso gli studenti internazionali.

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ERASMUS: NUOVE SKILLS E NUOVE COMPETENZE

Partecipare al programma di scambio Erasmus+ è giustamente considerato da molti studenti un’esperienza di vita. Prima che sia vissuta, una caratteristica che definisce questo tipo di esperienza è la mancanza di percezione della dimensione di ciò che si sta per affrontare. Tuttavia, l’impatto dell’Erasmus su chi lo vive si estende a numerosi aspetti della propria vita, e anche quest sono a volte imprevedibili nel momento in cui si è all’estero.

Quel momento, quei mesi, sono un’esplosione di vita, di divertimento, di crescita e anche di difficoltà, senza i quali mancherebbe l’aspetto formativo in un’esperienza simile. Lo studente Erasmus arriva in un Paese del tutto nuovo e deve adattarsi a un nuovo stile di vita, a nuove culture. Se non è uno studente fuorisede deve anche fare i conti con la prima esperienza “fuori casa”. Dalle piccole sfide quotidiane, la conferma dei corsi inseriti nel learning agreement, fino al dover prendere le misure con la lontananza da casa (a questo proposito, è consigliabile un atteggiamento equilibrato al fine di stare bene a lungo termine): sono diversi i passaggi da attraversare prima di iniziare a godersi l’esperienza al 100%.

I più fortunati inizieranno subito a formare il gruppo che li accompagnerà durante i mesi all’estero, magari grazie alla sezione ESN locale. In ogni caso, si è solo all’inizio di un’avventura che definirà fortemente il percorso di crescita della persona che la vive. Durante i mesi ci si accorgerà di tutto quello che era sfuggito a un primo sguardo, comprensibilmente poco attento, in relazione al contesto che si sta vivendo. Chi riesce a immergersi nell’esperienza e ad inserirsi nel tessuto sociale della realtà che vive troverà dalla sua parte un bagaglio di esperienze che gli tornerà molto utile una volta terminato l’Erasmus.

 

 

A inizio articolo ci si riferiva al periodo vissuto all’estero come un momento di crescita di cui, quando ci si è dentro, si colgono solo alcune sfumature. Inizialmente si potrà apprezzare la sensazione di sfruttare anche nelle interazioni quotidiane con i propri amici, nella voglia di continuare a scoprire nuove culture, magari anche di unirsi alla sezione locale di ESN, il lascito di un’esperienza così totalizzante.

Nel lungo periodo si potranno raccogliere altri importanti frutti della scelta di partire, di uscire dalla propria comfort zone. Il riferimento non è alla – seppur importante, spesso decisiva – convalida degli esami da parte dell’Università del proprio paese, bensì al mondo del lavoro.

Le cifre parlano chiaro. Lo “Studio di impatto sul programma Erasmus+ per l’alta formazione” ha reso noti dei dati che ne evidenziano l’importanza: quasi l’80% dei partecipanti al programma trova lavoro entro tre mesi dal conseguimento della laurea. Il campione si basa su 77.000 studenti che hanno partecipato al programma dal 2014 al 2018, un bilancio utile all’UE per decretare i fondi da destinare in futuro a Erasmus+. Il 72% del campione ritiene che l’Erasmus abbia aumentato le chance nel mondo del lavoro, percentuale che sale al 74% spostando il focus sul Sud Europa, Italia compresa. Questa “palestra” di vita dota gli studenti di strumenti molto apprezzati dai recruiter delle aziende.

I miglioramenti percepiti dagli studenti usciti da questo “acceleratore di competenze” riguardano diversi campi, non solo tecnici ma anche quello delle soft skills: una percentuale che va dal 70 all’80% degli intervistati giudica migliorate le proprie competenze settoriali, quelle del lavoro in team, in lettura e scrittura, le proprie capacità decisionali, organizzative, di problem solving e di pensiero critico, con il rinvigorimento dello spirito europeo ravvisato dall’81% del campione. Le sei eredità più comuni nei “reduci” da un programma Erasmus+ sono: il miglioramento delle proprie lingue straniere, della propria comunicazione, delle competenze interculturali, delle capacità relazionali, dell’abilità, per finire con la conoscenza del Paese ospitante.

Un vasto arsenale di conoscenze e competenze che, al momento, vengono assorbite dal 28% degli studenti europei (percentuale di coloro che fruiscono di una borsa di studio Erasmus+ sul totale dei laureati). In definitiva, ci sono molti casi di studenti brillanti che avrebbero sbaragliato la concorrenza per un posto di lavoro, se nel loro CV fosse stata presente una voce relativa a un periodo di studi Erasmus.

In un mondo del lavoro così competitivo, un’esperienza del genere può favorire fortemente la ricerca di un impiego.

 

ERASMUS STUDENT NETWORK

Nata nel 1994, ESN Italia è la branca italiana di Erasmus Student Network, la più grande organizzazione di studenti volontari in Europa. Ogni anno sono circa 2000 i volontari italiani che si impegnano nell’accoglienza degli studenti Erasmus per l’arricchimento della società attraverso gli studenti internazionali.

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OPPORTUNITÀ ACCADEMICHE E PROFESSIONALI DELLA DOPPIA LAUREA

A cura del prof. Rodolfo Helg, Direttore della Scuola di Economia e Management di LIUC – Università Cattaneo.

 

La doppia laurea è un’opportunità unica per i giovani studenti universitari. Si tratta di un percorso che permette di acquisire un doppio titolo: la laurea rilasciata dalla propria Università e la laurea rilasciata da un Ateneo con cui la propria Università ha attivato un programma di partnership.

La doppia laurea, conseguibile sia all’interno dell’Unione Europea sia in un Ateneo extra UE, è un percorso attivabile anche per i corsi di laurea triennali, ma riveste un ruolo particolarmente importante nel biennio magistrale. Conseguire un doppio titolo significa infatti poter usufruire di corsi ed esperienze non ancora previsti dalle Università italiane ma già consolidati all’estero; questo permette di entrare nel mercato del lavoro odierno con competenze uniche e facilmente spendibili.

LIUC l’Università delle imprese per le imprese.

É l’unica Università italiana voluta, fondata e gestita da un’Associazione di imprese; è espressione di una strategica sinergia fra il mondo accademico e quello aziendale con numerosi momenti di incontro con rappresentanti di imprese e studi professionali.

LIUC

UN ANNO DI LICEO IN USA

L’Erasmus di Chiara

Chiara, 24 anni e studentessa di Ingegneria Biomedica al Politecnico di Milano, racconta la sua esperienza all’estero durante gli anni del liceo. Con tanta voglia di partire e mettersi alla prova, ha deciso di partire per gli Stati Uniti e frequentare la quarta liceo in Pennsylvania. Tra football, Thanksgiving e il ballo di fine anno, è stato come vivere all’interno di un film, anche se non sono mancati alcuni momenti di difficoltà. Nonostante questo, partire da sola l’ha aiutata a crescere e maturare, facendole capire quanto fosse travolgente immergersi in nuove culture e abbracciarle completamente.

Sono migliaia, ogni anno, gli studenti adolescenti che, come Chiara, decidono di partire e far parte delle famiglie di qualcun altro, seguendo corsi che fanno parte di un altro sistema scolastico e imparando tradizioni locali. Che sia di qualche mese o di un anno intero, infatti, è un’esperienza che segna per sempre e cambia la vita.

Partire per un periodo di studio all’estero da giovanissimi è una vera sfida: è sicuramente difficile decidere di lasciare momentaneamente i nostri punti fissi, tutto ciò che riteniamo sicuro. Spesso ci si chiede “Ma non mi mancheranno i miei amici? E la mia famiglia? Ce la farò?”. La risposta, a tutte e tre le domande, è SI. Sicuramente ci saranno dei momenti “giù” in cui sarà necessario affrontare da soli alcune difficoltà che si presenteranno lungo il percorso, ma tutti gli sforzi saranno sempre ripagati. A volte, soprattutto all’inizio, ci si può sentire spaesati in una città che non è la propria ma che, a un certo punto, ci si rende conto di chiamare “casa”. Arriva infatti sempre un momento, improvviso, in cui ci si sente parte di due famiglie, di due culture, di due mondi: si realizza che il concetto di “sentirsi a casa” dipende solo da noi stessi, e quei confini che abbiamo disegnati in testa iniziano piano piano a svanire.

Partire significa quindi mettere in gioco, seppur per un breve tempo, le nostre certezze, ed essere pronti a cambiare un po’ le nostre abitudini. Bisogna essere curiosi, volenterosi di imparare e di conoscere e abbracciare culture diverse dalla propria. Un’esperienza così arricchisce incredibilmente dal punto di vista culturale e pone le fondamenta per una vita in cui la voglia di conoscere il “diverso” non si ferma mai. Allargare i propri orizzonti aiuta sia sul piano universitario-lavorativo ma anche, e soprattutto, su quello interpersonale, favorendo lo sviluppo di tutte quelle richieste interculturali che vengono richieste nel mondo di oggi. Inoltre, durante quest’occasione unica nella vita, si ha anche la possibilità di scoprire nuovi interessi o, perché no, talenti. Molti sistemi scolastici esteri permettono infatti di vivere un’intensa vita extra-curriculare in cui conoscere nuove persone e stringere nuovi legami, ma anche praticare un nuovo sport che magari non si ha modo di praticare nella città d’origine. Lo stesso vale per le materie scolastiche: all’estero sono erogate molte materie che in Italia, alle superiori, non si fanno; la possibilità di conoscere discipline e argomenti diversi può aiutare a scoprirsi, capirsi e conoscersi.

Per ultimo, ma non per importanza, partire conviene perché si impara una lingua nuova o si perfeziona una che si conosce. Vivere immersi in un certo tipo di ambiente per tutti gli aspetti della propria vita, permette di utilizzare una lingua ogni giorno e in ogni ambito: è un full immersion senza paragoni.

Un’esperienza così particolare è diversa per ognuno e le sue sfaccettature dipendono da molteplici fattori che non si possono prevedere prima. Una garanzia, però, sta nel fatto che quella che tornerà alla fine non sarà la stessa persona che si era alla partenza. È l’occasione giusta per sperimentare di tutto e sfidare i propri limiti: non si può sbagliare, perché già mettersi in gioco e partire è una vittoria, mentre quello che ci si riporterà a casa, sia dal punto di vista mentale che emotivo, sarà la più preziosa ricompensa.

Insomma, da un’esperienza così formativa e speciale si torna più consapevoli e maturi, e con un bagaglio culturale immenso; si diventa, senza volerlo, ambasciatori della globalizzazione e dell’internazionalizzazione, facendosi portavoce di altre realtà, così lontane ma così vicine da essere “casa”.

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Nata nel 1994, ESN Italia è la branca italiana di Erasmus Student Network, la più grande organizzazione di studenti volontari in Europa. Ogni anno sono circa 2000 i volontari italiani che si impegnano nell’accoglienza degli studenti Erasmus per l’arricchimento della società attraverso gli studenti internazionali.

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STUDIARE NEL REGNO UNITO

Siamo un’agenzia UCAS creata da studenti italiani ad Oxford, la nostra missione è quella di aiutare gli italiani che sognano di studiare nel Regno Unito a vivere un’esperienza di vita unica. Aiutiamo studenti Italiani ad accedere alle università Inglesi. Offriamo un supporto a 360°, dalla preparazione dei requisiti di accesso alla scelta del corso e dell’università. Ci occupiamo direttamente di tutto il processo di iscrizione, assicurando l’ottenimento del prestito universitario e garantendo l’ammissione ad almeno una delle università scelte (soggetto ai requisiti).

Inizia ora il tuo percorso, anche se non sai da dove cominciare, ti assisteremo noi in tutta la tua avventura: https://www.studiareinuk.it/inizia

 

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