Percorso Accademico

Il percorso Accademico è ideato per chi desidera proseguire gli studi post-diploma o post-laurea.
Sai come affrontare la scelta verso il mondo dell’Università? Seguirai il cuore o la mente?
Scopri i contenuti selezionati per te, guarda i video e leggi i consigli degli esperti.

 

COSA FARE DOPO LA MATURITÀ

Ecco tutte le alternative

Se stai leggendo questo articolo allora molto probabilmente avrai da poco concluso le scuole superiori (o sei in procinto di farlo) e ti starai chiedendo “Cosa fare dopo la maturità”!
Anzitutto ci teniamo a sottolineare l’importanza di prendersi un meritato periodo di stacco, magari godendosi l’estate dopo la maturità con i propri amici e coltivando le proprie passioni. Ma per godersi al massimo l’estate senza preoccupazioni, è necessario esser stati previdenti ed aver iniziato a pensare per tempo a cosa fare dopo la maturità.
Il nostro consiglio è quindi quello di non attendere la fine delle scuole superiori per iniziare a pensarci. Infatti, come già detto, capire cosa fare dopo la maturità è molto importante per il tuo avvenire e ci sembra opportuno ribadirti di non prenderla con leggerezza e dedicare a questa tutto il tempo necessario. Quindi, se avremo deciso con adeguato anticipo cosa fare dopo la maturità, avremo due grandi benefici: sicuramente potremo goderci la meritata vacanza post-maturità senza preoccupazioni, ma sapremo di aver deciso con consapevolezza del nostro futuro, preparandoci per tempo e senza doverci ridurre all’ultimo momento.

Quando iniziare a pensare a “cosa fare dopo la maturità”?

Qual è quindi il momento migliore per iniziare a pensare seriamente a cosa fare dopo la maturità? Ovviamente, se non è possibile dare una risposta univoca a questa domanda, tuttavia, è consigliato iniziare a capire cosa voler fare dopo la scuola e prepararsi di conseguenza molto prima della maturità. Un buon momento, complice l’assenza delle lezioni e degli impegni, è sfruttare il tempo libero concesso dall’estate dopo il quarto anno di scuola superiore, subito prima di iniziare il quinto anno. E, se iniziare a pensare al dopo così in anticipo vi potrebbe sembrare troppo affrettato, vi sono almeno due precise ragioni per farlo.

1. Riflettere di più non guasta mai. Prima di tutto, ricorda che stai scegliendo del vostro futuro, ed è sempre meglio prendersi tutto il tempo necessario per riflettere su ciò che si vorrà fare dopo la scuola… Inoltre, è importante poi sottolineare che avere tutto il tempo per riflettere tranquillamente ci aiuterà a evitare ansie ed inutili preoccupazioni.

2. Molte università aprono le ammissioni… già al quarto anno della scuola superiore. Soprattutto se hai già in mente di frequentare l’università, alcuni dei corsi di laurea a numero chiuso (ossia quei corsi per cui è necessario sostenere un test per partecipare), specie nelle università private, aprono i loro test di ammissione agli studenti che stanno frequentando il quinto anno delle scuole superiori. Il periodo in cui si tengono generalmente i test di ammissione va da ottobre ad aprile per i ragazzi del quinto anno delle scuole superiori. Ricapitolando, qualora decidessimo di optare per un determinato percorso di studi, dovremo quindi prepararci per tempo per superare il test di ammissione e dobbiamo tenere in massima considerazione che questo test si terrà durante il nostro ultimo anno di scuola. Infatti, a causa degli impegni scolastici e la maturità incombente, potremmo non aver il giusto tempo per prepararci se ci dovessimo ridurre all’ultimo momento. Inoltre, un fenomeno sempre più diffuso vede le università aprire ai giovani aspiranti studenti e studentesse le prove di ammissione ai loro corsi di laurea già dalla fine del quarto anno di scuola superiore! Non bisogna poi dimenticare che molti test, ad esempio quello per iscriversi ai corsi in Medicina, richiedono una preparazione costante e impegnativa, che potrebbe anche richiedere alcuni mesi di attività… meglio fare le cose con calma quindi!

 

Le alternative all’Università

Ma, se non si volesse fare l’università, ecco le principali alternative ad un percorso di studi universitario dopo la scuola. Eccone alcune:
Percorsi di studio alternativi: gli ITS, l’AFAM e le SSML. L’università non è l’unica scelta se dovessi decidere di continuare a formarti, infatti, frequentare un percorso di studi alternativo, ti consentirà di acquisire competenze specialistiche, direttamente spendibili sul mercato del lavoro. Questi percorsi (ITS – Istituti Tecnici Superiori, AFAM – Alta Formazione Artistica e Musicale e SSML – Scuole Superiori per Mediatori Linguistici) verranno brevemente approfonditi successivamente in questo capitolo.

Lavoro in azienda (anche tramite stage o apprendistato). Un’alternativa a continuare a studiare potrebbe essere quella di entrare subito in azienda a lavorare. Se deciderai di optare per questa scelta, un approccio vincente potrà essere quello di iniziare contattando le aziende dove hai già fatto l’alternanza scuola-lavoro; queste infatti vi conosceranno già e saranno sicuramente più propense ad assumervi.

Concorsi pubblici per cui basta il diploma di maturità. Vi sono alcuni concorsi pubblici per cui basta il diploma di maturità. Se deciderai di optare per questa scelta, non dovrai far altro che documentarti sulle modalità e i requisiti del concorso a cui vorrai provare, prepararti al meglio in base ai temi di concorso e tentare di vincerlo! Tuttavia, non dimenticare che, benché alcuni concorsi siano aperti anche ai diplomati, spesso avere anche una laurea fa guadagnare molti punti aggiuntivi che potrebbero fare la differenza per vincere!

Concorsi pubblici nelle forze armate. Molti ragazzi tentano ogni anno di entrare nelle forze armate: tuttavia vi sono molti concorsi per molteplici posizioni, sia in diverse forze armate, che per diversi ruoli. Se deciderai di optare per questa scelta, dovrai anzitutto mettere a fuoco per quale ruolo concorrere (ricorda che per alcuni ruoli, come ad esempio ufficiali e sottufficiali, il percorso militare prevede l’ottenimento di una laurea!) e successivamente individuare la forza armata in cui fare il concorso. Smarcate queste due questioni, non dovrai far altro che prepararti adeguatamente per i concorsi e dare il massimo!

Intraprendere un percorso imprenditoriale. Se sei una persona intraprendente e deciderai di iniziare una tua attività imprenditoriale o artigianale dopo la scuola… beh hai tutta la nostra stima e il nostro supporto! Tuttavia, ci teniamo a ricordarti che studiare e/o fare esperienza presso altre realtà prima di fare il grande passo e diventare tu stesso un imprenditore potrebbe aiutarti molto ad acquisire competenze e maturità necessarie per avere successo!

TALENTS VENTURE

Talents Venture è una società di consulenza specializzata in servizi di orientamento e sviluppo di soluzioni a sostegno dell’istruzione universitaria.
Aiutiamo i ragazzi inoltre con sportelli di orientamento personalizzati e Workshops, per spiegare loro dove sta andando il mercato del lavoro.

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UNIVERSITÀ: SEGUIRE IL CUORE O LA MENTE?

Lo so. È una domanda davvero scomoda, di quelle che più continui a farti e meno riesci a risponderti.
Magari ti sei e ti stai confrontando con la tua famiglia, i tuoi amici, i tuoi professori e chiunque di cui ti fidi, ma niente. C’è sempre qualcosa che non torna, qualcosa che manca.

Da un lato è assolutamente normale quando si è chiamati a fare una scelta. Si analizzano i pro, i contro, si sentono più campane e, alla fine, sarai comunque tu la persona a cui mancherà un po’ di terra sotto i piedi quando sceglierai in che direzione andare. Dall’altro è proprio la domanda ad esser fatta male. Direi che è un po’ fuori fuoco. E allora sistemiamolo.

Suonerà un po’ strano ma il fuoco di questa domanda non è né il lavoro, né la passione. Il fuoco di questa domanda, di questo momento di dubbio e di scelta, sei tu con le tue risorse, i tuoi valori e i tuoi limiti. Non ho scelto queste 3 parole a caso. Sarà grazie a queste che alla fine dell’articolo avrai degli strumenti, delle domande molto più utili di quella scritta in grande sopra.

 

Le tue risorse 

Credo fortemente che ciascuno di noi abbia delle risorse, delle qualità e dei talenti che quando riconosciuti e coltivati possano portarlo a vivere con serenità e soddisfazione la propria vita, in ogni sua dimensione.

Ci sono volte in cui queste qualità sono lampanti, come quando si eccelle in qualche materia o in qualche attività scolastica e non. Molto più spesso le nostre qualità e i nostri talenti sono un po’ più nascosti nei nostri modi di fare, nelle nostre attitudini, nelle nostre relazioni con gli altri e nella nostra mentalità e può capitare che la scuola non riesca a farli venire fuori.

Quali sono i tuoi talenti e le tue qualità? 

Se trovi difficoltà nel rispondere a questa domanda fai mente locale a qualcosa che ti è sempre venuto naturale far bene, chiedi un feedback alle persone a te care, ripassa mentalmente quegli episodi in cui ti sei calato completamente in un’attività che ti ha gratificato e soddisfatto…e soprattutto sperimenta ciò che ti incuriosisce, ciò che ti attrae. Potrebbe essere la strada giusta.

 

I tuoi valori 

Per vivere in maniera soddisfatta e felice occorre che le tue scelte e le tue azioni quotidiane rispecchino quelli che sono i tuoi valori. O per meglio dire, la tua scala di valori. Se ora ti chiedessi di elencarmeli, l’esperienza mi insegna che avresti qualche difficoltà a rispondermi con precisione e convinzione. E anche questo è totalmente comprensibile. Eppure sapere cosa è più importante per noi, in altre parole, essere consapevole di quali sono i tuoi valori è una preziosissima risorsa.

Ma che cos’è un valore? Un valore può essere un’emozione, una sensazione, una nostra fortissima convinzione, fare qualcosa che dà senso alla nostra vita e ci fa stare in pace con noi stessi. I tuoi valori sono già all’opera, essi ti guidano, come una bussola, anche se non te ne rendi conto.

Cos’è più importante per te? Cosa ti fa sentire pieno/a di soddisfazione e di gratificazione? Cosa ti farebbe sentire realizzato/a, vivo/a e felice? 

Consapevolizzare i propri valori è qualcosa di molto potente. Queste 3 domande possono esser un ottimo modo per cominciare a conoscere questa tua bussola interiore.

La riflessione sui valori è infatti un argomento molto articolato, che porterebbe via ben più di un articolo. Intanto comincia, e io te ne scrivo qui qualcuno per agevolarti nella tua esplorazione personale. Ne elenco solo alcuni, magari i tuoi non rientrano tra questi, che sono solo una traccia. Trovane 5 e scegli tra questi quello più importante di tutti: Amore, Avventura, Realizzazione, Spiritualità, Divertimento, Felicità, Passione, Potere, Successo, Onestà, Orgoglio, Sicurezza, Coraggio, Comodità, Rispetto, Libertà, Essere il migliore, Sincerità, Approvazione, Autonomia, Fiducia, Salute, Dignità, Gratitudine, Fedeltà, Contribuire, Creatività, Integrità, Fama, Generosità.

 

I tuoi limiti 

Viviamo in un’epoca che sembra aver messo il bollino rosso sulla parola limite. Nel pronunciare la parola limite o nel dirci limitati su qualcosa è probabile che oltre alla voce venga anche un po’ di vergogna.

Mentre scrivo tutto il mondo è in pandemia e stiamo sperimentando sulla nostra pelle una serie di limiti e limitazioni che ci stanno mettendo alla prova. E una parte di noi sente che questi limiti sono qualcosa di male, che ci toglie la libertà.

In realtà è esattamente l’opposto. Senza limiti non ci può essere libertà. Sono indispensabili l’uno all’altro. Conoscere i tuoi limiti è un ingrediente fondamentale per compiere una scelta consapevole e che ti porti felicità piuttosto che frustrazione.

I limiti ci aiutano ad individuarci, ad avere una forma, ad abitare in maniera consapevole la realtà e il presente in cui siamo, evitandoci voli pindarici che ci fanno magari sì sognare, ma non ci aiutano a realizzare i nostri reali obiettivi.

Se sogni di diventare un fisico nucleare, ma non sei particolarmente conosciuto per la tua costanza e dedizione allo studio e non sei nemmeno disposto ad impegnarsi in tal senso, ingredienti necessari per realizzare questo sogno, evidentemente non è qualcosa che fa per te. Individuare i propri limiti non è semplice, ma puoi comunque cominciare da queste domande:

A cosa non sei davvero disposto a rinunciare? Cosa senti e credi che non faccia davvero per te? Quali sono i limiti del tuo ambiente? 

Rispettare i propri limiti è aver rispetto per se stessi e per il proprio benessere. Al tempo stesso, sono convinto che attraverso un lavoro di crescita ed evoluzione personale si possono spostare i propri limiti sempre un po’ più in là.

In definitiva, essere consapevole di te stesso/a è fondamentale per la decisione che sei chiamato/a a prendere in questo momento della tua vita. Per farlo puoi cominciare a porti queste domande. Può anche esserti molto utile coinvolgere un amico o un’amica con la quale esplorare insieme i vostri valori, le vostre risorse e i vostri limiti.

Spero davvero che quanto ho scritto possa esserti utile.

Antonio Pignataro

 

ASPIC

A.S.P.I.C. (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità)  nasce nel 1988 dall’impegno e dalla lungimiranza di Edoardo Giusti e Claudia Montanari, i primi a portare il Counseling in Italia.

Oggi ASPIC è un grande gruppo che si occupa di formazione e crescita personalecon quarantaquattro sedi operative su tutto il territorio nazionale.

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SCELTA UNIVERSITARIA: PER PASSIONE O PER LAVORO?

La scelta universitaria è sempre accompagnata da un dilemma: seguire le proprie passioni o le richieste del mercato del lavoro?
In merito a questo argomento, l’Osservatorio Talents Venture ha realizzato uno studio approfondito – di cui potete trovare il pdf qui– con la preziosa collaborazione di Carlo Valdes, Advisor di Talents Venture e Junior Economist presso l’Osservatorio Conti Pubblici Italiani di Carlo Cottarelli.
In questo articolo andremo a vedere quali sono i punti salienti dell’importante tematica della scelta universitaria.

Una breve premessa allo studio

Lo studio nasce dall’idea di analizzare i dati per capire se vi fosse qualche tipo di correlazione (e non di causalità) tra le prospettive occupazionali di un determinato corso di laurea e l’effettiva soddisfazione degli studenti che lo hanno frequentato… e abbiamo scoperto qualcosa di molto interessante.
Partiamo però da 3 quesiti che verranno risolti all’interno dello studio.

Scelta universitaria: i quesiti

Qual è la percezione dei laureati rispetto all’utilità del loro corso di studi? C’è una correlazione tra le prospettive occupazionali di un corso di laurea e l’effettiva soddisfazione degli studenti che lo hanno frequentato? Se sì, quali sono i corsi di laurea con una maggior numero di studenti soddisfatti e quali registrano il numero più basso di insoddisfazione?
Trovate le risposte di questi interrogativi e molto altro nello studio completo Studiare per passione o studiare per un lavoro?

Scelta universitaria: quali sono gli studenti più soddisfatti?

Abbiamo cercato di capire che relazione ci fosse tra il tasso di occupazione e il livello di soddisfazione dei laureati rispetto al loro corso di laurea..
Per i corsi universitari con elevato tasso di occupazione sono pochissimi gli studenti che dichiarano che le competenze acquisite durante il percorso di laurea siano inutili.
Infatti i laureati in Ingegneria Elettronica non hanno troppe difficoltà a trovare un lavoro (92%) e di conseguenza solamente una minima parte di loro crede che sia possibile svolgere il proprio ruolo con un titolo non universitario (5%).

…e quali, invece, sono i più insoddisfatti della loro scelta universitaria?

D’altra parte, notiamo invece che i corsi di laurea con un più basso tasso di occupazione sono associati, in media, con una più alta percentuale di studenti che dichiara che l’istruzione ricevuta non è adeguata.
Tra gli studenti meno soddisfatti ci sono i laureati di Psicologia e del Gruppo Geo-Biologico. Non c’è da stupirsi se si considera che gli stipendi netti medi ad un anno dalla laurea sono decisamente bassi.

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Vademecum per lo Studente Universitario

Accesso libero

I corsi ad accesso libero sono quei corsi di studio (triennali, magistrali o quinquennali) la cui iscrizione non è subordinata a una prova di ingresso. Questi corsi di studio sono anche detti “a numero aperto” in quanto non è previsto un limite al numero di studenti che si possono immatricolare (per esempio Giurisprudenza).

 

Accesso libero con test di ingresso

Ogni università può riservarsi il diritto di verificare la preparazione degli studenti immatricolati, senza tuttavia che tali prove costituiscano uno sbarramento all’accesso. Questa tipologia di accesso ai corsi di studio è considerata libera ma spesso gli studenti, per poter terminare il ciclo di studi e laurearsi, sono tenuti a recuperare le carenze (debiti formativi) mostrate in sede di esame.

 

Accesso programmato

L’accesso programmato, detto anche “a numero chiuso”, subordina l’immatricolazione al superamento di un test di ingresso. Per i corsi di laurea ad accesso programmato i posti disponibili sono limitati. I test di ingresso possono essere programmati a livello nazionale dal Miur, che ne stabilisce a la data e i contenuti (per esempio Medicina), o possono essere programmati dalle singole università.

 

Anno Accademico

L’anno accademico è un periodo di 12 mesi in cui l’ateneo svolge la propria attività. L’anno accademico prende il via in autunno con l’inizio corsi, ma viene ufficializzato tra novembre e febbraio nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, importante momento istituzionale alla presenza del rettore.

 

Appello

L’appello è il giorno in cui, previa iscrizione, lo studente può sostenere un esame. L’appello è fissato dal docente all’interno di un determinato arco temporale chiamato sessione di esame. Nel corso dell’anno accademico sono previsti minimo 7 appelli per ogni insegnamento (il numero varia in base all’ateneo), così che uno studente ha più possibilità di sostenere uno stesso esame. In caso di insuccesso, il docente può impedire allo studente di presentarsi all’appello successivo, imponendo il cosiddetto salto di appello.

 

Borsa di studio

La borsa di studio è un contributo economico per gli studenti. Ogni anno tutte le università italiane e alcuni Enti (MIUR, Regioni, Province autonome e Inps) pubblicano i requisiti necessari ad accedervi e invitano gli studenti a partecipare al concorso indetto dal bando di selezione. Tali requisiti tengono generalmente in considerazione il rendimento scolastico e le condizioni economiche dello studente.

 

CFU

CFU è l’acronimo di Credito Formativo Universitario, più comunemente detto solo credito. A ogni esame corrisponde un determinato numero di crediti: maggiore è il numero, maggiore è la difficoltà dell’esame. Un singolo credito implica 25 ore di impegno, così che per un esame da 6 crediti sono previste 150 ore di studio, mentre un esame da 20 crediti corrisponde a 500 ore di attività. Ogni anno lo studente deve sostenere un numero di esami corrispondente a 60 crediti per non essere considerato fuoricorso.

 

Classe di laurea

Le classi di laurea, definite dal MIUR, sono raggruppamenti di corsi di studio con attività formative simili. Esistono numerose classi (ad oggi 42 classi di laurea triennali e 104 classi di laurea magistrali), ognuna delle quali è indicata da un numero nel seguente modo: L–1, L–2, etc. (per le classi di laurea triennali) e LM–1, LM–2, etc. (per le classi di laurea magistrali). Conoscere in quale classe rientra il proprio corso di studio è fondamentale perché molte professioni e concorsi richiedono un titolo di studio appartenente a una determinata classe di laurea.

 

Corso di studio

I nomi dei singoli corsi di studio vengono scelti dagli atenei che hanno parziale autonomia anche sui programmi e sulle attività formative di ciascun corso. Due o più corsi possono avere nomi diversi ma essere attivati all’interno della stessa classe di laurea e questo conferisce loro il medesimo valore legale e simili sbocchi professionali. Ogni corso di laurea triennale prevede l’acquisizione di 180 crediti, mentre i corsi di laurea magistrale si concludono al raggiungimento di 120 crediti.

 

Dipartimento

I dipartimenti sono strutture che organizzano la ricerca scientifica e la didattica dell’università. Ogni dipartimento raccoglie al suo interno attività e personale appartenenti alla stessa area.

 

Dispensa

Le dispense sono testi, articoli e pubblicazioni elaborati e raccolti dal Docente e messi a disposizione degli studenti. Sono materiali propedeutici alla preparazione di un esame universitario in aggiunta ai libri di testo e agli appunti presi durante le lezioni.

 

Doppia laurea

E’ un programma di studio nato dalla collaborazione di due o più università di nazioni differenti. Gli studenti hanno la possibilità di frequentare il corso nelle diverse sedi e il titolo accademico finale ha validità in ogni nazione che ha partecipato al programma.

 

Esame

L’esame al termine di un singolo corso si può svolgere solo durante le sessioni d’esame. Ogni sessione è divisa in più appelli per materia e l’esame si può sostenere in forma scritta e/o orale. A ogni esame viene assegnato un determinato numero di CFU e la votazione è in generalmente in trentesimi. L’esame di Laurea è invece la prova finale al termine del corso di laurea. Consiste nella stesura e nella discussione pubblica di un elaborato scritto (Tesi di Laurea) che consente allo studente di dimostrare le competenze teoriche e tecniche raggiunte al termine del percorso accademico. Gli Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio delle libere professioni vengono indetti annualmente con ordinanza ministeriale e pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Si può accedere all’esame di abilitazione solo dopo il conseguimento di un titolo di laurea e si ottiene l’abilitazione a svolgere una determinata professione.

 

Esame propedeutico

E’ un esame che deve essere superato prima di poterne sostenerne altri: finché non lo si è superato non è possibile superare gli altri. Un esame è propedeutico quando la sua preparazione è fondamentale poter affrontare i successivi esami.

 

Frequenza

Indica la partecipazione dello studente alle attività didattiche previste per i singoli corsi di studio. La frequenza per alcuni corsi può essere obbligatoria: lo studente dovrà certificare la sua presenza in aula e per poter sostenere l’esame dovrà aver frequentato un determinato numero di ore di lezione.

 

Fuorisede

Vengono così definiti gli studenti che frequentano scuole o istituti universitari in una città diversa da quella di residenza, essendo quindi costretti a trasferirsi in una nuova città. Gli studenti fuorisede hanno diritto ad agevolazioni fiscali e finanziamenti statali.

 

ISEE

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un indicatore che misura la condizione economica della famiglia dello studente al fine dell’ottenimento di una riduzione delle tasse universitarie. L’ISEE  è calcolato sulla base della composizione del nucleo familiare, dei redditi percepiti e dal patrimonio immobiliare e mobiliare posseduto da ciascun componente. Per ottenere il calcolo dell’ISEE è necessario presentare una dichiarazione denominata Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), sottoscritta da uno dei componenti del nucleo famigliare dello studente ad uno dei CAF convenzionati con il proprio Ateneo.

 

Laurea a ciclo unico

Il Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico ha una durata quinquennale (300 CFU distribuiti in un massimo di 30 esami) o esennale (360 CFU distribuiti in un massimo di 36 esami). Si può accedere alla Laurea Magistrale a Ciclo Unico con il diploma di scuola secondaria superiore.

 

Laurea magistrale 

Uno studente può iscriversi ad un corso di laurea magistrale dopo aver conseguito una laurea o un diploma triennale e dopo aver ottenuto durante la carriera universitaria un prestabilito numero di CFU propedeutici al corso scelto. Per conseguire la Laurea Magistrale lo studente deve acquisire 120 crediti formativi (CFU) distribuiti in un massimo di 12 esami. Il Corso di Laurea Magistrale dura generalmente due anni e alla fine del percorso di studi lo studente consegue la Laurea Magistrale e ottiene la qualifica di Dottore Magistrale.

 

Laurea triennale

Il Corso di Laurea Triennale rappresenta il primo livello degli studi universitari. Per conseguire la Laurea Triennale lo studente deve acquisire 180 crediti formativi universitari (CFU) distribuiti in un massimo di 20 prove. Il Corso di Laurea dura tre anni e alla fine del percorso di studi lo studente consegue la Laurea e ottiene la qualifica di Dottore.

 

Manifesto degli Studi

Raccoglie l’offerta formativa dell’Università e tutte le norme che riguardano il percorso accademico degli studenti.

 

Numero di matricola

Codice di diverse cifre che identifica lo studente al momento dell’immatricolazione. Necessario per l’iscrizione agli appelli d’esame.

 

OFA – Obblighi Formativi Aggiuntivi

Hanno come obiettivo quello di colmare le eventuali aree formative deficitarie evidenziate durante i test d’ammissione ai corsi.

 

Piano di studio

Elenco delle attività didattiche e degli esami previsti all’interno di ciascun corso universitario. Generalmente è suddiviso in esami obbligatori, esami a scelta libera e laboratori. Ogni studente è tenuto a organizzare autonomamente il proprio piano di studio e deve presentarlo agli organi universitari competenti per l’approvazione finale.

 

Sessioni d’esame

Sono i periodi durante i quali devono essere sostenuti gli esami. Solitamente sono previste tre sessioni annuali: invernali, estive e autunnali, con periodi che variano a discrezione delle singole Università.

 

SSD – Settore Scientifico Disciplinare

Raggruppamento utilizzato per catalogare le diverse tipologie di discipline di laurea.

 

Stage

Tipologia di contratto che identifica il periodo di apprendimento (per un massimo di 12 mesi) di una specifica mansione lavorativa. Lo stage può essere curricolare se si svolge durante il periodo d’iscrizione dell’studente al corso di laurea oppure extra curricolare se si svolge dopo il conseguimento del titolo di laurea. Ad ogni stagista viene assegnato un Tutor che ha il compito di inserirlo gradualmente nel contesto lavorativo aziendale.

 

Tesi di laurea

Consiste in un elaborato finale che lo studente deve conseguire al termine del percorso di studi. Il punteggio della tesi viene attribuito un punteggio dalla Commissione di laurea. L’elaborato deve rispettare le linee guida del docente relatore della materia scelta come argomento.

 

Tutor universitario

Punto di riferimento per tutti gli studenti che abbiano qualsiasi necessità in ambito universitario. I compiti di un tutor possono spaziare dal fornire le informazioni utili alle matricole sui percorsi di studi all’organizzazione di attività extra universitarie.

 

Voto di laurea

Il voto di laurea è espresso in 110 con eventuale lode. Il punteggio finale è calcolabile moltiplicando per 110 la media ponderata degli esami e dividendo per 30. Il risultato ottenuto è la base di partenza per le valutazioni da parte dei componenti della Commissione di laurea. La Commissione di laurea, ai fini della determinazione del voto finale aggiunge dei punti in relazione ad alcune regole che variano a seconda dell’ateneo. 

OPPORTUNITÀ ACCADEMICHE E PROFESSIONALI DELLA DOPPIA LAUREA

A cura del prof. Rodolfo Helg, Direttore della Scuola di Economia e Management di LIUC – Università Cattaneo.

 

La doppia laurea è un’opportunità unica per i giovani studenti universitari. Si tratta di un percorso che permette di acquisire un doppio titolo: la laurea rilasciata dalla propria Università e la laurea rilasciata da un Ateneo con cui la propria Università ha attivato un programma di partnership.

La doppia laurea, conseguibile sia all’interno dell’Unione Europea sia in un Ateneo extra UE, è un percorso attivabile anche per i corsi di laurea triennali, ma riveste un ruolo particolarmente importante nel biennio magistrale. Conseguire un doppio titolo significa infatti poter usufruire di corsi ed esperienze non ancora previsti dalle Università italiane ma già consolidati all’estero; questo permette di entrare nel mercato del lavoro odierno con competenze uniche e facilmente spendibili.

LIUC l’Università delle imprese per le imprese.

É l’unica Università italiana voluta, fondata e gestita da un’Associazione di imprese; è espressione di una strategica sinergia fra il mondo accademico e quello aziendale con numerosi momenti di incontro con rappresentanti di imprese e studi professionali.

LIUC

“PER MERITO”, IL PRESTITO PER TUTTI GLI UNIVERSITARI

Da Intesa Sanpaolo arriva il prestito “per Merito“, dedicato a tutti gli studenti residenti in Italia che intraprendono un percorso di formazione post-diploma.

“Per Merito” consente di ottenere fino a 50.000 euro di finanziamento, e può farne richiesta sia chi intraprende studi universitari in Italia e all’estero, sia chi frequenta un master o una scuola professionale e di alta formazione.

Per il suo basso tasso di interesse e la restituzione in 30 anni, “per Merito” garantisce a tutti gli studenti italiani il diritto ai più alti livelli di istruzione.

Per maggiori informazioni consulta il sito www.intesasanpaolo.com.

APPROFONDIMENTI

Come funziona il prestito “per Merito”?

Ogni studente universitario residente in Italia può farne richiesta

Perché scegliere il prestito “per Merito”?

Intervista a Marco Morganti, Direzione Impact di Intesa Sanpaolo