Alma, Scuola internazionale di cucina, inaugura il suo anno accademico numero 19 e si regala una sede a Bangkok

Un’eccellenza nel panorama formativo nazionale e internazionale

Quasi 5mila e 300 metri quadri di superficie, 25 spazi didattici, 12mila studenti dall’anno di fondazione, il 2004, per 85 nazionalità ospitate, 20 scuole partner nel mondo e una biblioteca dedicata con oltre 12mila volumi: sono questi i numeri di una delle scuole di eccellenza, legata al mondo della cucina, del nostro territorio nazionale. Stiamo parlando di Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana con sede nel cuore della Food Valley italiana, a Colorno (Parma), che, nei giorni scorsi ha inaugurato il suo diciannovesimo anno accademico.
L’occasione ha consentito la presentazione della sequenza di progetti realizzati nell’ultimo biennio, nonostante le difficoltà, in uno scenario prospettico “dove Alma giocherà un ruolo cardine nella formazione anche a livello internazionale”. Questo il contenuto del messaggio lanciato ad allievi, staff, collaboratori e docenti dal presidente Enzo Malanca, nel corso della cerimonia alla quale hanno partecipato anche il sindaco di Colorno, Christian Stocchi, il sindaco di Parma, Michele Guerra e Andrea Massari, presidente della Provincia di Parma. Una realtà, quella di Alma, che rappresenta da quasi vent’anni un’eccellenza non solo nell’ambito della formazione ma anche nella promozione e tutela del patrimonio agroalimentare, in Italia e all’estero. istituzionale del territorio.
Sul piano internazionale è stato presentato ufficialmente The Food School, la prima sede estera di Alma, che si trova nel cuore di Bangkok, dove stanno per partire i corsi di Cucina Italiana. Insieme a questi, i percorsi sulla cucina thailandese e giapponese, curati rispettivamente dagli Istituti Dusit Thani e Tsuji. “Bangkok è uno dei centri storico-culturali più vivaci nell’intero panorama enogastronomico della Thailandia, ha spiegato il General Manager TFS Laurent Castelet. “A fianco della cucina thai, negli ultimi anni abbiamo osservato una crescita esponenziale della cucina italiana, avvalorata da un aumento delle aperture ristorative a essa collegate. Pertanto il valore di una partnership come quella con Alma, con la quale erogare corsi di formazione d’eccellenza a Bangkok e in Asia, ci aiuterà a migliorare la qualità della cucina italiana proposta e a formare i professionisti dell’ospitalità italiana, in un contesto cosmopolita come quello della capitale thailandese”.
Sul fronte italiano, Malanca ha ricordato i nuovissimi corsi introdotti da Alma, dedicati ai professionisti desiderosi di aggiornamento o di nuove prospettive di lavoro e, sul tema della sostenibilità, il ruolo di Alma all’interno del più importante progetto europeo destinato al mondo della ristorazione: LIFE – Climate Smart Chef, un programma che mira a coinvolgere gli chef europei come promotori di diete a basse emissioni, nutrienti e convenienti, e promuovere un dibattito sul cibo come strumento chiave per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Un impegno, che si traduce in un corso di alta formazione per professionisti del settore ristorativo, gratuito, della durata di 36 ore che si svolgerà, in 8 edizioni, tra settembre 2023 e febbraio 2024.
“Seppure il contesto attuale”, ha detto Malanca, “non delinei prospettive facili, la nostra scuola ha reagito e reagirà nel 2023 per tutte le questioni in corso con l’impegno di garantire agli allievi un livello formativo di eccellenza e un futuro professionale, così come è stato per tutti quelli che li hanno preceduti, che dal 2004 a oggi sono oltre 12.000”.Ospite d’onore dell’evento Davide Rampello, affermato direttore artistico internazionale, divulgatore della cultura artigianale, nuovo membro del Comitato Scientifico di Alma.
Tanti i corsi proposti dalla Scuola, dal Master in Chocolate Arts al Management della ristorazione, dal French and Italian Pastry Arts Diploma , in collaborazione con l’École Ducasse, ai corsi di Panificazione moderna, Gelateria contemporanea e Pizza gastronomica, solo per citarne alcuni (per info, www.scuolacucina.net).

 

Articolo di Sabrina Miglio


                            

 

 

 

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