Un 2021 contro disagi e povertà da lockdown

Fondazione Cariplo stanzia 140 milioni per contrastare l’emergenza economico-sanitaria

 

Fondazione Cariplo ha approvato il Documento previsionale programmatico per il 2021, che definisce obiettivi e risorse per l’impegno filantropico dell’ente per il prossimo anno. La Fondazione conferma il suo impegno varando un budget di 140 milioni di euro per iniziative e progetti sui 4 tradizionali settori di intervento: Ambiente, Arte e cultura, Ricerca scientifica e Servizi alla persona. In aggiunta ad iniziative in partnership, che appoggiano le reti del territorio, le 16 fondazioni di comunità locali e gli enti del Terzo settore per affrontare i bisogni emersi dal Covid 19. Per razionalizzare l’attività, durante la riunione della Commissione centrale di beneficenza del 9 novembre, presieduta dal presidente, Giovanni Fosti, sono stati stabiliti anche 9 obiettivi strategici di intervento: persone, lavoro, povertà, anziani, cultura, ricerca scientifica, sviluppo sostenibile, reti e comunità.

La programmazione per il 2021 arriva in un momento di forte incertezza: dobbiamo cogliere i segnali di bisogno, ed essere sempre più rapidi nel rispondervi, tenendo ferma la nostra visione che mette al centro le persone e le comunità,” ha detto il Presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Fosti. “In questi mesi abbiamo chiarito le nostre line di intervento per il 2021: contrastare le conseguenze della crisi generata dalla pandemia e costruire condizioni di sviluppo per il futuro”.

La ripartizione delle risorse prevede: 85,6 milioni di euro per attività filantropiche: Ambiente: (8,9 milioni di euro); Arte e cultura 24; Ricerca scientifica (17,4); Servizi alla persona (35,3);  23,5 milioni per la filantropia delle Fondazioni di comunità locali: attività varie fra cui erogazioni per i territori e patrocini; 25,4 per altre attività; 5,2 per volontariato e Iniziative comuni ACRI (Associazioni di Fondazioni e di Casse di Risparmio).

Novità 2021 è la programmazione delle attività istituzionali della Fondazione su nove obiettivi strategici, associati ad altrettante azioni volte al loro raggiungimento, parte già sperimentate e parte nuove:

– Sfide demografiche: accompagnare la società che cambia mitigando gli effetti negativi dei trend demografici con soluzioni nuove in campo medico e di ricerca, ambientale, culturale e sociale.

– Cambiamento climatico, tutela dell’ambiente e della biodiversità, leva per lo sviluppo sostenibile e la resilienza delle comunità.

– Contrasto alla povertà: affrontare le conseguenze della crisi economico-sanitaria intercetando le persone in povertà e migliorando le loro condizioni di vita.

– Occupabilità: nel 2021 saranno approntati strumenti per creare nuove opportunità lavorative, formando alle soft skills e alle competenze tecniche specializzate in ambito green, facilitando l’accesso al lavoro delle persone in condizioni di svantaggio e dei giovani.

– Nuove forme di partecipazione culturale, allargando le modalità di coinvolgimento culturale, individuando e sperimentando nuovi modelli di fare e vivere la cultura.

– Ricerca scientifica: sostegno alla ricerca indipendente per stimolare la costruzione di un patrimonio di conoscenze multidisciplinari a vantaggio del benessere e dello sviluppo delle comunità.

– Sistemi territoriali di welfare in rispostea all’evoluzione dei bisogni con forme di offerta comunitaria e generativa;

– Abitare sociale: parola chiave sperimentare nuovi modelli di welfare abitativo, sia con l’housing sociale, sia con la rigenerazione dei contesti mediante la cura delle relazioni tra le persone e del territorio, con il rilancio culturale dei quartieri e la ricucitura del tessuto urbano.

– Capacity building del non profit: aiutare gli enti che si interfacciano con la Fondazione per perseguire la propria mission con più efficienza ed efficacia.

Tra gli strumenti filantropici nuovi, anche un’iniziativa di welfare comunitario sull’invecchiamento; il Progetto “Ignoroma” per colmare il grande gap di conoscenza del genoma umano; l’Iniziativa Cibo-Salute; il Progetto ECO: Economia di comunità, per rilanciare l’occupazione green nei territori; My future per coinvolgere sull’ambientali anche la scuola; il Bando Patrimonio architettonico dedicato alle bellezze architettoniche del territorio. Continueranno poi le iniziative già avviate su item cui la Fondazione dedica da sempre attenzione: il Programma QuBì contro la povertà, il progetto NEETwork per i 18-24enni che non studiano e non lavorano, il Progetto F2C – Fondazione Cariplo per il Clima, il Bando sull’Economia Circolare e Ager sull’agroalimentare.

 

Valeria Negrini la nuova vicepresidente di Fondazione Cariplo

All’unanimità è stata eletta nuova vicepresidente Valeria Negrini, portavoce del Forum Terzo Settore della Lombardia e presidente di Confcooperative-Federsolidarietà Lombardia. Con un master in Economia e gestione delle cooperative e imprese sociali (Isfor-Università&Impresa-Brescia), una vita dedicata alla cooperazione sociale in diversi ruoli, Valeria Negrini ha iniziato come coordinatrice del centro diurno L’Angolo per senza fissa dimora. Tuttora impegnata con le cooperative La Rete e ArticoloUno – che in provincia di Brescia, operano con diversi servizi nel disagio adulto, della salute mentale e dell’orientamento e inserimento lavorativo – e in campi quali l’imprenditorialità sociale, il mutualismo, l’innovazione nei sistemi di welfare. Lo statuto di Fondazione Cariplo prevede la presenza di due vicepresidenti. Valeria Negrini va quindi ad affiancarsi a Claudia Sorlini.