#Specialematurità2020

“Quest’anno l’esame sarà eccezionale”

Estratto dalla Newsletter n.9 del Salone dello Studente

 

Ragazzi, ci siamo. Ormai il countdown è ufficialmente partito: mancano pochissime settimane alla data clou del 17 giugno 2020.

Il giorno dell’inizio degli esami di maturità. Che saranno preceduti, ovviamente, dalla fatidica “Notte prima degli esami”… Tutto normale… Se non fosse che quest’anno non ci sarà nulla di “normale” nella maturità. Per dirla nel linguaggio ministeriale “sono state imposte misure eccezionali e derogatorie delle norme in vigore, modalità che non si allineano con le disposizioni ordinarie ecc. ecc.”. Insomma, tutto è cambiato. Dopo la chiusura delle scuole, i due mesi di lockdown, lo sconvolgimento della vita e della quotidianità, c’è da starne sicuri, i ragazzi classe 2001 avranno un motivo in più per ricordare questo momento cruciale della loro vita: l’aver sostenuto l’esame di maturità nel pieno di una pandemia.

Nonostante le scuole, lodevolmente, nella stragrande maggioranza dei casi, in tutta Italia, abbiano risposto rapidamente e bene, avviando o implementando da subito modalità innovative di didattica a distanza, che hanno sopperito alla mancanza della frequenza fisica, innegabilmente i ragazzi e le ragazze che affronteranno la maturità si troveranno in una situazione mai sperimentata dai loro colleghi più grandi.

 

Soltanto in tempo di guerra, nel 1940, quando il ministro era Giuseppe Bottai, vennero apportate semplificazioni nelle procedure dell’Esame di Stato, che poi fu abolito nel 1943 a guerra perduta e sotto le bombe. Un episodio questo ricordato da alcuni personaggi famosi come gli scrittori Andrea Camilleri e Miriam Mafai o il politico Virginio Rognoni. E allora come sarà questa Maturità 2020? (nel box a fianco, trovate tutti gli step dell’esame). “Sarà eccezionale”, conferma Augusta Celada, Direttore generale dell’USR – Ufficio scolastico regionale della Lombardia. “Non saranno previste le prove scritte e al colloquio orale, che sarà l’unica prova da sostenere, sarà affidata tutta la verifica delle competenze acquisite dallo studente”.

Il colloquio, che partirà dalle discipline di indirizzo per poi allargarsi alle altre materie, avrà una durata significativa, circa un’ora, durante la quale gli studenti dovranno “sparare tutte le cartucce”, fuor di metafora saper dimostrare le proprie competenze. “Diventa veramente una prova di maturità, quasi come un colloquio di lavoro e la capacità di argomentazione potrà fare la differenza”, riprende il Direttore generale. Alla quale abbiamo chiesto un consiglio da dare ai ragazzi per prepararsi a questa prova così nuova, per certi aspetti. “L’importante è crearsi una mappa mentale dei collegamenti interdisciplinari perché non ci saranno stacchi netti o scansioni.

I ragazzi devono stare sereni e non farsi prendere dall’ansia se magari qualche dato non torna alla memoria subito. Se si costruisce un percorso argomentativo ordinato, i particolari emergono facilmente”. Il fatto di essere stati lontani dalle aule e dai docenti può influire sulla preparazione? “I ragazzi sono stati seguiti a distanza”, riprende Augusta Celada, “e anzi potrei dire che la modalità telematica può essere una buona palestra per gli studenti, in questo senso: se, parlando davanti a una webcam, sono in grado di mantenere alta l’attenzione dell’interlocutore, allora il colloquio in presenza non potrà che andare meglio”.

In presenza… La prova di maturità, a meno di particolari recrudescenze dell’epidemia o focolai, che sembrano, per il momento, scongiurati dall’andamento positivo dei dati, i svolgerà infatti in presenza. Con le precauzioni del caso, le distanze, la sanificazione, le protezioni.

Il ministro Lucia Azzolina, da sempre convinta dell’importanza di un colloquio in presenza, ha “spinto” per questa soluzione. Che è stata caldeggiata da più parti, anche da un’opinione pubblica a favore (basti ricordare la lettera che lo scrittore Paolo Giordano ha affidato alle pagine del Corriere della Sera dello scorso 20 aprile con il famoso appello “Salviamo l’orale”, puntando sul desiderio dei ragazzi di essere ascoltati, di essere presi sul serio dal mondo degli adulti). Sarà quindi un modo per i ragazzi di tornare nelle aule, dopo mesi che hanno seguito le lezioni dal letto della propria stanzetta o dal tavolo della cucina. “La maturità è un rito di passaggio”, continua Augusta Celada, “e, fatto salvo alcuni casi di oggettiva impossibilità, è giusto che i ragazzi siano davanti ai loro docenti”. Che, per mesi, hanno potuto vedere soltanto dallo schermo di un computer. Com’è andata la didattica a distanza? “Io ho potuto godere di un osservatorio ampio, essendo stata direttore generale dell’Usr Veneto fino a un mese fa e poi sono arrivata in Lombardia”, racconta la Celada. “Le scuole superiori si sono attrezzate bene e alcune, che già magari utilizzavano in parte queste modalità, hanno anche raggiunto punte di eccellenza. I ragazzi che frequentano le scuole superiori rappresentano la fascia più pronta a usare le nuove tecnologie e anche i docenti hanno risposto con prontezza perché magari già allenati da esperienze pregresse. A parte qualche problema di connettività in qualche luogo, direi che l’esperienza è andata bene. E ai ragazzi consiglio di cogliere al volo l’occasione di sapersi muovere anche in un contesto di questo tipo perché il mondo del lavoro sarà sempre più digitale e loro ci stanno entrando da protagonisti”.

 

 

 

Maturità 2020: ecco come sarà!

 

○  La data è decisa da tempo. Si parte mercoledì 17 giugno 2020.

○  La prova d’esame si terrà in presenza, compatibilmente con la situazione territoriale e con eventuali problematiche individuali. Le misure di sicurezza prevedono la pulizia e l’aerazione degli ambienti, il distanziamento di almeno 2 metri, l’uso di mascherine per tutti, percorsi dedicati di ingresso e uscita.

○  La commissione sarà composta da 6 professori interni, che quindi conoscono bene il ragazzo e possono valutarlo nel suo percorso formativo, più il presidente esterno.

○  La prova sarà unica e solo orale. Addio a prima e seconda prova, agli scritti, alle versioni, alle buste, alle tesine e a tutto il corollario dell’esame di maturità preCoronavirus.

○  Come si svolgerà la prova? Quattro gli step previsti:

1. Si partirà dalla discussione di un elaborato sulle discipline di indirizzo. Il tema sarà concordato, entro il 1° giugno, tra la commissione e lo studente.

2. Si proseguirà con la discussione di un breve testo di lingua e letteratura italiana studiato durante il quinto anno.

3. Il terzo momento prevede l’analisi di un materiale scelto e proposto dalla commissione sulla base di quanto svolto durante l’anno.

4. Durante il colloquio il candidato esporrà anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”

○  Il tutto per circa un’ora.

○  Il maxi orale avrà un valore massimo di 40 punti su 100. I restanti 60 punti deriveranno dal percorso scolastico dell’ultimo triennio.

○  La lode. E’ prevista. Per cui gli studenti più meritevoli usciranno con 100 e lode

 

Cinque consigli infallibili per ottimizzare il tempo dello studio

Siamo agli sgoccioli, mancano ormai poche settimane al giorno in cui ti presenterai davanti ai tuoi professori per sostenere il maxi orale della maturità. E’ giunto il momento di dare l’ultima accelerata allo studio e di ottenere il miglior risultato possibile dalle tue ore sui libri. In rete i consigli e le tecniche per ottimizzare il tempo sono innumerevoli. Abbiamo scelto cinque consigli infallibili tratti (adattati e rielaborati da noi) dall’esperienza di Barbara Oakley, docente di ingegneria alla Oakland University di Rochester nel Michigan, che ha messo a punto Learning how to learn, un corso online gratuito sulle tecniche di apprendimento. Ecco i consigli più utili in vista della maturità.

○  Dividi il tempo dedicato allo studio in segmenti da 25 minuti. E’ questo infatti il lasso di tempo in cui il tuo cervello rimane al massimo della concentrazione. Ogni 25 minuti, puoi regalarti 5 minuti di riposo, consentendo al tuo cervello di pensare ad altro. Poi riprendi a studiare. In questo modo ogni ora avrà 50 minuti di studio e 10 minuti di intervallo. E sarà più produttiva.

○  Dormi 8 ore. Non commettere l’errore di credere che passando parte delle ore della notte sui libri aumenterai la tua produttività. In realtà il cervello utilizza il riposo del sonno per costruire architetture nelle quali incasellare le nozioni acquisite durante il giorno.

○  Comincia dai mattoni. Il nostro cervello è più fresco all’inizio della sessione di studio. Non fare l’errore di iniziare dalla materia più leggera o da quella che ritieni di poter concludere in poco tempo. Prendi coraggio e parti dall’argomento più “tosto”, non abbandonarlo per le prime 3-4 ore. Poi per il resto del giorno puoi dedicarti ad altre materie meno impegnative o per te più affrontabili.

○  Non sottolineare tutto. Devi costruire mappe mentali e fotografiche. Se sottolinei grandi parti di testo non riuscirai a “estrarre” i concetti principali. Piuttosto, scrivi brevi note nello spazio bianco sul fianco del libro. Anche in caso di ripasso veloce, questa semplice nota ti aiuterà a richiamare alla memoria tutto il testo.

○  Occhio al telefono. Confrontarsi con i compagni sulle materie di studio è positivo. Ma difficilmente il gruppo whatsapp della classe è un aiuto in questo senso. Più spesso si trasforma in sessioni lunghissime di chatting il cui suono insistente e continuo non fa altro che distrarti. Metti in silenzioso il gruppo (controllerai tutti i messaggi nei momenti di pausa), crea con 2-3 compagni gruppetti di studio temporanei su una determinata materia, nei quali parlate solo ed esclusivamente di una materia. Il resto delle chiacchiere demandatele alla chat di classe.