Guida pratica ai lavori creativi del nuovo decennio

C’è il guardiano del faro in un’isola deserta, il tester di mobili che si siede e si sdraia su divani letti e poltrone per valutarne la comodità. C’è il consulente di psicologia felina e addirittura il coccolatore di panda: insomma, a dare uno sguardo ai lavori più eccentrici del mondo, c’è da sbizzarrirsi. Ma per quanto possiamo sognare quanto sarebbe bello essere un dormitore professionista, magari mentre siamo immersi nello studio per un’interrogazione di storia che ci aspetta l’indomani, un attimo dopo l’interrogazione che tanto ci preoccupava torniamo ad essere persone creative, curiose e desiderose di trovare la nostra strada.

E in questo senso il mondo che ci circonda ci fornisce spunti quasi ogni giorno: nuovi lavori, sempre più innovativi e creativi, nascono in così poco tempo che spesso quello che ci viene da pensare è: “Hanno già inventato tutto”. Un’affermazione che in realtà viene immancabilmente smentita dall’invenzione successiva che ci riempie di ottimismo e ci porta a pensare che nel mondo ci sia il lavoro perfetto per noi, qualunque sia la nostra formazione e la nostra attitudine. Certo, forse non troveremo il lavoro dei sogni in un classico studio di avvocati o in una redazione giornalistica, ma ecco alcuni mestieri creativi che nascono dai più tradizionali degli impieghi e che si sono evoluti insieme ai cambiamenti della società.

 

L’agricoltore verticale

Un tempo le persone possedevano grandi appezzamenti terrieri e facevano i contadini per lavoro. Oggi non è più così, ma la volontà di avere frutta e verdura di qualità senza sfruttare l’ambiente ha portato alla nascita di un nuovo lavoro, quello dell’agricoltore verticale. Le fattorie urbane verticali sono i luoghi in cui è possibile produrre cibi da coltivazioni idroponiche (cioè il soluzione acquose anziché nel terreno)  all’interno di edifici a più piani. Queste strutture hanno il doppio vantaggio di aumentare in modo significativo i raccolti e di ridurre il degrado ambientale. Per gestire queste fattorie verticali ci sarà bisogno di agricoltori specializzati in possesso di competenze scientifiche, ingegneristiche e commerciali.

 

Il consulente filosofico per aziende

Gli invidiosi diranno: “La filosofia non serve a nulla”. Niente di più sbagliato. Oltre a sviluppare grandi doti di problem solver e di intelligenza laterale, i filosofi oggi non camminano per le strade isolate con una schiera di allievi parlando dell’iperuranio, ma hanno i piedi ben saldati a terra e alle 9 timbrano il cartellino. È questo il lavoro del consulente filosofico, anche detto filosofo “pratico” o “imprenditoriale”. Si tratta di figure che, in un’azienda, hanno il compito di aiutare dipendenti e capi in difficoltà. Come? Come fanno i filosofi, facendo domande, meglio se scomode, a quelle persone che, di per sé, non avevano neanche il tempo di pensare a cosa mangiare per il pranzo. Così, con il loro lavoro, giorno dopo giorno, cambia anche lo scopo finale: i filosofi pratici al posto del profitto a breve termine cercano di far realizzare alle aziende un valore sostenibile e a lungo termine.

 

L’inventore digitale

L’inventore digitale è una persona che sposta il suo business interamente sul web. Dunque innova, ma di rado lo fa ex novo. Basti pensare all’idea da poco lanciata sul mercato che hanno avuto alcuni giovani ragazzi. Dopo aver creato un servizio di delivery, hanno deciso di aprire un supermercato completamente online. Vale a dire che non esiste un posto fisico dove tu puoi andare a fare spesa, ma tutti i prodotti sono disponibili con un click e consegnati direttamente a casa tua. Molte piattaforme lo facevano già, ma nessuna di loro faceva solo questo. Invenzione, dunque? Diremmo piuttosto grande spirito di osservazione!

 

L’abergatore 2.0

Avete mai pensato a quanto poco usufruiamo dei servizi degli hotel come spa, palestra ecc? Beh, qualcuno ci ha pensato e ha deciso di sfruttare gli hotel non solo di notte, ma anche di giorno. Non fatevi strane idee: gli alberghi diurni sono pensati per tutte quelle persone che devono passare poche ore in una città che non è la loro e non sanno dove andare. O per quelle che devono restare nella propria città magari ad agosto ma hanno voglia di prendersi un piccolo break, qualche ora di relax. Gli hotel diurni offrono tariffe a prezzi scontatissimi proprio per far utilizzare quei servizi che, altrimenti, rimarrebbero perlopiù invenduti. E poi si ricomincia con il turno di notte.

 

L’host del futuro

È incredibile come a volte idee bellissime possano saltar fuori in un momento di crisi. Se c’è una cosa che il Coronavirus ha insegnato a una startupper romana di nome Roberta, è quella di non perdersi d’animo e non avere paura del cambiamento. Roberta era un’intermediaria tra turisti e proprietari di appartamenti: si occupava di pulire le case e fare accoglienza agli ospiti, prendendo una percentuale sulle prenotazioni. Con l’emergenza sanitaria, però, il turismo si è azzerato e Roberta è rimasta nel giro di poco tempo senza lavoro. E allora si è reinventata. Ha rivalutato gli spazi delle case vacanza e li ha trasformati in zone per lo smart working con tutte le comodità del caso: wi-fi, sedie ergonomiche e pure una personal assistant. Nascono così gli uffici diffusi.

 

Virtual assistant

Nei prossimi anni l’e-commerce diventerà il principale canale di vendita e molti brand stanno già ripensando a come modulare il rapporto con il cliente online. Per questo, la virtual assistant diventerà un lavoro fondamentale. D&G ci sta già pensando e sta sperimentando una nuova idea per vendere vestiti online: è il format delle video boutique, cioè tutorial spediti ai clienti su piattaforme wechat in cui i commessi raccontano ad uno a uno i “pezzi” a disposizione nello store. Il cliente sceglie l’abito online e poi lo riceve a casa.

 

Dream manager

Un po’ life coach un po’ consulente finanziario, il dream manager è quella persona che aiuta i propri collaboratori a realizzare gli obiettivi prima di tutto al di fuori del mondo lavorativo. Un benefattore? Può darsi, ma soprattutto qualcuno che ha avuto una grande intuizione: aiutare i suoi collaboratori ad essere persone soddisfatte della propria vita, così che loro possano riversare quel sentimento anche nel lavoro. Il clima aziendale cambierà completamente. Se sognate di diventare manager di successo è prima di tutto al lato umano e sociale che dovete puntare.

 

Agricoltura, turismo, moda e alimentare: l’innovazione oggi tocca davvero tutti i settori. Non solo: tocca anche tutti i tipi di lavoratore, dal manager, all’operaio e fino al freelance. Da questa carrellata di professioni c’è da prendere spunto per trovare qualcosa che almeno si avvicini all’ambito dei nostri interessi. Ma c’è soprattutto da imparare una grande lezione: anche quando ci sembra che tutto sia stato ormai inventato, ricordiamoci che per ciascun lavoro ci sono infinite combinazioni e che la creatività è il motore dell’innovazione, ma è soprattutto quel bene invisibile e gratuito che ci fa trovare la strada più adatta a noi. E allora siate curiosi, guardatevi intorno e osservate molto. La creatività non è una cosa che si decide a tavolino: cercate la vostra strada, studiate, mettetevi al lavoro e poi un giorno, di colpo, arriverà l’idea. E capirete che sarà quella giusta.

 

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