Le nuove proposte degli stilisti e delle case di moda strizzano l’occhio alla Gernerazione Z e al suo “green sentiment”

“Gen Z, Gen Future: culture tribe 5.0”. Questo il titolo della trentesima edizione di Milano Unica, il Salone italiano del tessile che si è appena concluso a Milano. Le proposte per la primavera/estate 2021 si rifanno alle caratteristiche dei Post Millennials, la generazione dei nativi digitali: iperconnessa, che vive in rete ogni tipo di relazione e di esperienza. Ma anche la più sensibile alle problematiche ambientaliste. “La Gen Z rappresenta la proiezione sofisticata della tecnologia 5.0 de lfuturo, ma a livello comportamentale segue le stesse dinamiche tribali dell’uomo fin dalla sua nascita”, ha affermato Stefano Fadda, direttore artistico di Milano Unica. Da qui l’idea di unire futuro e passato e la tecnologia 5.0 con le peculiarità estetiche e contenutistiche di alcune tribù dal Nord al Sud del mondo, per definire una sintesi creativa e culturale, che metta in relazione le estetiche giovanili con ancestrali sensibilità tribali. Per la primavera/estate 2021 nascono quindi Tropical rave in Mexico city, Indian chill out in L.A. e British clubbing in Papua, che mixano luoghi, generi musicali con lo scopo di creare nuovi innesti culturali ed estetici. La prima mescola la ritualità messicana con la musica techno tropicale dei rave party: qui la natura è protagonista per le stampe e i colori, che sono fluo. La seconda mette in relazione la passione per le spezie e l’energia del surf, per uno stile decorativo, con colorazioni vegan e punte rock ambient. La terza mette a confronto l’artigianato papuano e la tradizione sartoriale inglese, per uno stile che ibrida tessuti hi-tech e fibre grezze.

Fonte ItaliaOggi