Giusto per rimanere in tema La scuola va a pezzi

By agosto 21, 2012Ultime News

I dati catastrofici sullo stato degli edifici scolastici sostenuto e condotto da CittadinanzAttiva parlano da soli:  tre scuole su quattro non sono in regola con tutte le certificazioni di sicurezza e la manutenzione è ridotta al lumicino.

Lesioni strutturali in una scuola su dieci, distacchi di intonaco in una su cinque ed infiltrazioni in una su quattro. “Un deciso peggioramento delle condizioni degli edifici scolastici rispetto allo scorso anno” spiega Adriana Bizzarri, responsabile scuola di CittadinanzAttiva al sito Repubblica.it: “Manutenzione deficitaria, condizioni igienico-sanitarie non sufficienti e mancanza di certificazioni moltiplicano le tragedie sfiorate come quelle recenti di Cordenons in provincia di Pordenone e di Villa Bonelli a Roma”. A questi dati c’è da aggiungere che più della metà degli edifici scolastici è stato costruito prima delle leggi antisismiche.

Il “Rapporto X” non è altro che l’elaborazione dei dati di un monitoraggio costante di 110 strutture scolastiche in 10 regioni diverse e,entrando nel dettaglio, la ricerda di CittadinanzAttiva snocciola altri dati inquietanti. Situazioni di disagio strutturale si registrano anche nelle aule. Ben una su quattro mostra gravi segni di degrado. Il 49% risulta senza persiane e il 57% ha le finestre rotte. Senza contare che gli impianti elettrici e le misure antincendio sono inadeguate nel 78% dei casi: porte con apertura antipanico quasi inesistenti in tutte le strutture monitorate, scale di sicurezza assenti nel 21% dei casi, uscite di emergenza assenti nel 16%  e non segnalate nel 15%. La conclusione è che, in queste aule, il rischio di rimanere intrappolati in caso di emergenza è elevato. Situazione ancora estremamente deficitaria anche per aule computer, assenti in un terzo degli istituti, i laboratori didattici presenti solo nel 50% delle scuole. Addirittura il 46% degli istituti scolastici non ha una palestra al suo interno e in un terzo dei casi i cortili sono usati come parcheggio.

Lo studio sullo stato degli edifici però non solo presenta dati a livello nazionale ma da anche i voti agli istituti interessati: La scuola che ottiene il miglior punteggio, nella classifica finale di CittadinanzAttiva, è l’ITAS “Ricci” di Macerata. Maglia nera invece all’IPIA “Marconi” di Canicattì. Tra le scuole monitorate, appena 10 ottengono un punteggio buono, 38 discreto, 40 sufficiente, 21 insufficiente, 2 pessimo. Dunque oltre una scuola su cinque risulta assolutamente inadeguata sotto il profilo della sicurezza, e oltre una scuola su tre rasenta la sufficienza, giudizio che non è accettabile se si parla di edifici pubblici. “Non basta la percentuale degli edifici a norma, pubblicata dal ministero delle Infrastrutture”, lamenta Adriana Bizzarri. “C’è bisogno di un’anagrafe degli edifici scolastici, perché i genitori hanno il diritto di sapere in che genere di edificio i loro figli vanno ogni giorno e quali sono i rischi che corrono”.

Unica nota positiva il Le prove di evacuazione sono effettuate almeno due volte l’anno dal 93% delle scuole, il piano è presente nel 98% dei casi, i cancelli sono tenuti chiusi durante l’orario scolastico nel 64% delle scuole.

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