Insegnanti efficaci: la responsabilità del bonus di maturità

By maggio 22, 2013 Ultime News No Comments

Soren Kierkegaard diceva “Ciò che l’insegnante è, è più importante di ciò che insegna.”

Come si può oggi essere un buon insegnante? Efficace dal punto di vista non solo didattico ma anche umano? Spesso la preparazione e la determinazione non bastano, ci vogliono anche una buona dose di attitudine e di pazienza. La scuola è cambiata, i percorsi di studio si sono moltiplicati e le pretese degli studenti sono cresciute esponenzialmente. Un insegnante al passo con i tempi deve essere brillante ed umile, disponibile ed autorevole, sensibile ed esigente; deve inoltre essere capace di coniugare alla perfezione l’insegnamento quotidiano con attività personalizzate ed extracurricolari in grado di destare la curiosità di orde di studenti assopiti di fronte alle ondate nozionistiche della scuola odierna.

Ma è giusto addossare tutte le responsabilità al ruolo, di per sé già delicatissimo e complicato, dell’educatore? La scuola e le proposte didattiche sono datate o lo sono piuttosto i meccanismi pedagogici e le strutture formative della macchina-scuola italiana?

Competenza è la parola d’ordine soprattutto per gli insegnanti che accompagnano gli studenti alla amletica fase di definizione del proprio futuro. Il rush finale, la conclusione del percorso scolastico dell’obbligo e il giudizio conclusivo su ogni alunno da quest’anno avranno un peso ancora più importante e contribuiranno a definire l’idoneità o meno degli studenti nei test d’ammissione ai corsi universitari a numero programmato.

Con il decreto ministeriale n. 334 (http://attiministeriali.miur.it/media/218350/allegati_dm_corsi_a_numero_programmato_13_14.pdf) l’ex ministro dell’istruzione Francesco Profumo ha, infatti, introdotto, tra le altre novità, il cosiddetto bonus di maturità che inciderà sui risultati conseguiti dalle aspiranti matricole nei test delle Facoltà a numero chiuso al via a partire dal 23 luglio.

Ciò significa che, proporzionalmente al punteggio conseguito nel diploma si avrà diritto a un numero di punti supplementari (fino ad un massimo di 10) capace di condizionare la graduatoria finale per il raggiungimento dell’agognato posizionamento utile all’ingresso in Facoltà.

Indipendentemente dall’influenza che tale bonus eserciterà sulla classifica definitiva (un peso comunque non superiore al 10% sul totale), certo è che il messaggio che sottintende è chiaro: il ruolo dell’insegnante e il peso del suo giudizio negli anni di studio ed accompagnamento dello studente vengono considerati e legittimati in nome di un riconoscimento in toto del percorso scolastico passato.

E voi studenti quanto veramente contate sul supporto e sul bonus che i vostri insegnanti vi garantiranno?

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