Dopo il diploma: quali strade intraprendere?

By maggio 10, 2013 Ultime News One Comment

Un ottimo hardware e delle buone periferiche rendono il lavoro più efficace ed ottimizzano la gestione del tempo. Potremmo dire che lo stesso accade anche per il percorso universitario di uno studente? La scelta formativa, l’ambiente universitario sono elementi imprescindibili, strumenti di crescita e di sviluppo, la culla del “software personale di ognuno di noi”.

L’incertezza e la varietà di percorsi formativi offerti spesso inducono a scegliere l’hardware sbagliato o meno compatibile con le proprie attitudini, così a volte si perdono di vista le reali opportunità che potrebbero, invece, essere colte nel caleidoscopico panorama universitario di oggi.

A pochi mesi dall’inizio del nuovo anno accademico viene allora da chiedersi: qual è la strada da intraprendere nella scelta post diploma? Bisogna seguire il cuore o la ragione? Quante aspettative è giusto riporre nel proprio futuro?

Il Rapporto 2013 di AlmaLaurea e AlmaDiploma, consultabile al sito http://www.almalaurea.it/sites/almalaurea.it/files/comunicati/2013/almadiploma_comunicato_condizione2013.pdf, ci racconta le scelte compiute dai diplomati italiani degli ultimi 5 anni e traccia un profilo dettagliato del popolo di studenti che compiono il passaggio dalla scuola superiore al mondo post-diploma; una traversata tutt’altro che facile e le cui difficoltà troppo spesso vengono sottovalutate.

A un anno dal diploma 61 studenti su 100 proseguono la propria formazione e sono iscritti a un corso di laurea, sorprende però che di questi più del 15% non consideri la scelta universitaria fatta vincente: insoddisfazione, rinuncia agli studi o ripensamenti dell’ultima ora sono insidie non trascurabili.

Per questo è sempre più cruciale prevedere attività di orientamento ad hoc continuative e funzionali ad interpretare i desideri, le intenzioni e le attese degli studenti. E mentre in rete si moltiplicano test, portali dedicati all’orientamento e blog ricchi di consigli e suggerimenti per le matricole, gli studenti guardano con criticità alle possibilità occupazionali che la carriera universitaria riserva loro. Il primo passo da compiere è quindi quello di aiutare i ragazzi a capire quali sono le lauree che garantiscono loro con maggiore certezza una occupazione futura: solo così lo studio può essere veramente una fonte di soddisfazione e un buon antidoto contro la disoccupazione. Orientarsi però vuol dire anche capire come sviluppare competenze trasversali, capacità di relazione, di integrazione e di team working, importanti perché specchio della personalità di una figura professionale completa. È quindi necessario assemblare un mix di diverse capacità e nutrire il proprio percorso di esperienze extra capaci di coniugare attitudini ed intraprendenza.

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